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L’arte e le tecniche della comunicazione efficace e persuasiva in azienda.

Puoi rendere la tua comunicazione aziendale davvero efficace e persuasiva: il segreto è la Relazione.

Sarebbe troppo riduttivo pensare che la parola comunicare aziendale significhi solamente consegnare o inviare un messaggio, ma la parte più importante e direi interessante è pensare che comunicare significhi soprattutto trasmettere il proprio pensiero e il proprio stato d’animo.

L’arte del comunicare in modo efficace e persuasivo, ci insegna che in un nuovo incontro è importante sapersi presentare chiarendo con grande semplicità quale motivo ci spinge a quella nuova conoscenza.

Parlare con chiarezza e semplicità è una regola irrinunciabile sia in un normale rapporto interpersonale che in una conferenza.

I grandi comunicatori parlano, anche di cose difficili, facendosi capire da tutti.

Ma c’è un passaggio della comunicazione efficace che molti saltano: la verifica o meglio il feedback.

E’ un grande errore dare per scontato che gli altri ci abbiano capiti.

Se facciamo una verifica, infatti, ci accorgiamo che spesso l’interlocutore ha afferrato il 70-80% del discorso.

Questo sicuramente dipenderà dalla chiarezza e comprensione del discorso, ma anche dal grado di attenzione dell’ascoltatore.

Rafforzare l’attenzione è il compito di chi parla.

Per questo comunicare non è solo dare delle informazioni, ma soprattutto instaurare una relazione tra persone.

Sapere ascoltare gli altri dipende dalla disponibilità mentale che ci caratterizza, in pratica? Dal rispetto che abbiamo dagli altri.

Rispetto che si tradurrà in un’espressione naturalmente interessata che creerà simpatia.

E’ intuitivo che è regola fondamentale non interrompere mai gli altri pensando di aver già capito che cosa vogliono dire. Questo è un modo di fare antipatico e presuntuoso per la più brillante delle intelligenze.

Bisogna imparare ad apprezzare le pause ed anche i silenzi, senza sentire l’ansia di andare a colmarli a tutti i costi.

Ascoltare con rispetto le opinioni che a volte non condividiamo rappresenta la massima espressione di maturità di un comunicatore.

Il principio di parlare dopo aver ben riflettuto sembra molto saggio, ma attenzione a perdere in spontaneità perché potremmo diventare freddi e poco convincenti.

Anche nei rapporti commerciali la franchezza e la trasparenza sono carte vincenti per dei veri professionisti della comunicazione efficace; sono queste caratteristiche per nulla in contrasto con le migliori tecniche di vendita e di comunicazione persuasiva che prevedono di esporre ogni lato interessante e di stimolare ogni possibile desiderio di un potenziale cliente.

Le bugie non pagano, entusiasmo e concretezza di comunicazione pagano sempre.

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CORSO TEAM BUILDING, TRAINING e FORMAZIONE AZIENDALE.

L’importanza di Vincere insieme attraverso il lavoro di squadra e il team building, un training e una formazione aziendale d’eccellenza.

Il gruppo, la squadra, il team building, il branco: gli animali e l’uomo ne hanno sempre fatto parte.

Un leone può essere in pericolo se circondato da un gruppo di animali meno feroci, ma tenaci e uniti come le iene.

Un Proverbio Africano dice che “ Se le formiche si mettono d’accordo possono spostare un elefante”

Se per il regno animale è l’istinto che conduce a stare insieme ai propri simili, nell’uomo è un bisogno che si unisce alla ragione, al sentimento.

L’intelligenza e la sensibilità dell’uomo, gli consentono di ricevere dal gruppo emozioni che vanno oltre il lottare per la sopravvivenza.

Come tutti sanno, un tempo questo poteva essere un problema da affrontare quotidianamente, ma oggi far parte di un gruppo o di un team building ha assunto nuovi significati, come l’orgoglio di farne parte, la sicurezza dell’amicizia, l’affettività che deriva dai rapporti umani che si vengono a creare.

Perché un insieme di persone sia un gruppo o un team building  occorrono alcune componenti essenziali: un obiettivo, delle regole, un leader.

Dai tempi più remoti fino ad oggi, gli uomini si sono uniti in nome di molti ideali: la patria, la religione, la politica, il lavoro, lo sport.

In ogni gruppo esistono regole esplicite, come in una squadra o come un team building, in un’impresa o in un club, associazione o organizzazione, ma accanto ad esse esistono sempre regole implicite, consolidatesi nel tempo della conoscenza reciproca e che solo la sensibilità di ognuno riesce a riconoscere e a rispettare: sono l’onestà, il rispetto, la coerenza, l’altruismo.

Le regole sembrano apparentemente dei doveri, ma sono invece indispensabili, non solo per una  convivenza ordinata, ma perché fortificano e uniscono le persone: soffrire insieme forgia il carattere del gruppo e lo fa sentire davvero unico rispetto a tutti gli altri.

E infine l’elemento portante, il capo del gruppo, il capo del team building: colui che ha il compito di tenerlo unito soprattutto nelle difficoltà, quando tutti sembrano aver perso l’entusiasmo, quando gli obiettivi appaiono lontani e le regole sembrano non servire più.

E’ il punto di riferimento che aiuta ognuno a dare il meglio di sé e sa mantenere la rotta verso l’obiettivo dando a tutti il giusto ruolo.

Tutti noi facciamo parte di tanti gruppi: la famiglia, l’azienda, la squadra, l’associazione, gli amici.

Ma un gruppo o un team building non è un’entità immutabile poiché è fatto dalle persone che lo compongono e qualunque sia quello che apparteniamo, sta a noi migliorarlo e farlo crescere anche se non ne siamo il capo.

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